UNA NAZIONE ALIENA, OLTRE L’ALIENAZIONE

—-BEGIN LES BITCHES MESSAGE—-

Cominciamo da noi stesse, come sempre, secondo la migliore pratica femminista. Dal nostro senso di alienazione, che ci allontana dal centro, in un margine centrifugo nel quale siamo intrappolate e che, contro ogni resistenza, ci spinge sempre più in là.

Nulla di quanto abbiamo tradotto e pubblicato in questo spazio virtuale ci è indifferente. Non abbiamo osservato dall’esterno, come freddi e neutrali scienziati, le reazioni di un corpo che trema sotto al bisturi: siamo noi quel corpo dilaniato, e quelle parole parlano di noi.

Parlano della necessità di costituire una alleanza aliena per resistere all’abiezione che ci è stata imposta. Della necessità di esserci e di r-esistere, anche quando i nostri corpi alieni non sono perfettamente adattati all’esistenza sulla Terra. Del desiderio di costruire mondi nuovi insieme ad esistenze altre (compresi gli “altri” animali che abitano questo pianeta, alienati dalle proprie esistenze dall’umano che ne fa scempio). Di ricomporre, attraverso le parole, le nostre carni martoriate. Di accarezzarle con la speranza di mondi nuovi, nei quali rifiorire e prosperare.

Abbiamo scelto di essere invisibili, in un mondo che premia la presenza ossessiva a tutti i costi, e per via delle nostre incostanti e precarie esistenze non siamo state mai costanti: ma con il nostro fiuto animale abbiamo cercato, scovato e portato alla luce gemme indocili, e abbiamo voluto condividerle sulla Rete, immaginandola ancora un luogo libero di condivisione dei saperi, persino di quelli considerati marginali.

Messe di fronte a quanto accaduto con i testi che, con fatica (ma soprattutto palpitante amore e cura), abbiamo ri-messo al mondo perché chiunque potesse trovare in essi non una folkloristica curiosità, ma il senso del proprio resistere all’oppressione e invisibilizzazione, abbiamo preso parola. Non è stato nulla più che un atto necessario, per difendere non un qualche “diritto di proprietà” – che mai abbiamo avuto e che non ci saremmo comunque arrogate – ma le nostre stesse esistenze. Restare in silenzio avrebbe significato consegnare le nostre parole (nostre, in quanto appartenenti alla stirpe aliena di cui siamo parte) a quel mondo che quotidianamente ci invisibilizza. La nostra scelta politica rischiava di ritorcersi contro noi tutte, e per questo abbiamo parlato.

Ed è per lo stesso motivo che oggi scriviamo poche righe, nelle quali cerchiamo di condensare quanto accaduto, ma soprattutto quanto desideriamo: siamo consapevoli che la forza dirompente che ci ha permesso di contrastare l’appropriazione culturale delle nostre stesse esistenze in concetti astratti non è provenuta da una breve nota rabbiosa, ma da quelle esistenze marginali che per prime sono stanche di vedere le proprie vite trasformate in corpi da vivisezionare e immolare senza consenso.

Oggi l’alleanza Aliena ha avuto la meglio: ma sappiamo che non sarà né la prima né l’ultima volta che subiremo un attacco. Noi, per parte nostra, continueremo a raccogliere e rilanciare i segnali provenienti dal Margine Alieno, augurandoci che possano contribuire a far esplodere il Centro, e creare infiniti mondi possibili. Ma quanto sogniamo dipende da noi tutte, dalla nostra capacità di fare rete e di costruire Alleanze indistruttibili.

Una Nazione Aliena, oltre l’Alienazione.

—-END LES BITCHES MESSAGE—-

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